IDEE PER INSEGNARE il taccuino del lettore e dello scrittore - BussolaScuola

Di ultima pubblicazione

mercoledì 20 dicembre 2017

IDEE PER INSEGNARE il taccuino del lettore e dello scrittore

IDEE PER INSEGNARE il taccuino del lettore e dello scrittore

Quando casualmente ci si imbatte in un articolo di questo tipo ci si sente fortunati e si ha voglia di condividere con gli altri le righe appena lette piene di scuola e di senso dell'insegnamento.
Così sono qui a segnalarvi l'articolo , scritto da un’insegnante che sta sperimentando il taccuino nelle sue classi, sperando che anche a voi sembri prezioso come è apparso a me sin dalla prima lettura.
In esso si coglie l’utilità di questo strumento che aiuta a sviluppare l’amore per la scrittura e la lettura nei ragazzi.
“Il taccuino è il posto dove scrivo quello che mi sta intorno. Se un pensiero mi passa per la testa lo metto lì, a volte disegno o annoto frasi che mi piacciono, da libri, poesie e canzoni. Il taccuino è un posto tutto mio. È utile perché se non ho idee, lo sfoglio e qualcosa ci trovo.” (Marco)
Questa è una delle annotazioni scritte da un mio studente dopo un anno di sperimentazione del taccuino: Marco non ha letto Fletcher (Fletcher R., Writer’s notebook, New York, Harper Collins 1986 e How writers work, New York, Harper Collins 2000), uno dei teorici dell’uso del taccuino in classe, ma lo ha capito benissimo. Fletcher afferma che gli scrittori reagiscono in modo diverso dalle altre persone a ciò che li circonda e hanno perciò bisogno di un luogo dove annotare, per non perdere il filo e le idee: il taccuino diventa un posto per tenere al caldo un’intuizione, un luogo che le permetta di correre e crescere".
a cura di Linda Cavadini, docente della Scuola secondaria di primo grado "Aldo Moro" (Como) e del Liceo del Lavoro per giovani in dispersione scolastica presso la scuola "Oliver Twist" (Como).
Leggi tutto l'articolo su: https://it.pearson.com

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