La prima parte di un percorso didattico sulla diffusione di gesti e parole gentili - BussolaScuola

Di ultima pubblicazione

venerdì 4 gennaio 2019

La prima parte di un percorso didattico sulla diffusione di gesti e parole gentili



Lavorare sulle competenze civiche e sociali sul tema della gentilezza

Il percorso didattico di questo anno si snoderà tra attività e proposte per indagare il tema della gentilezza e costruire competenze civiche e sociali facendo leva sulla qualità della relazione con l'altro e con il mondo che ci circonda.

“La gentilezza è la catena forte che tiene legati gli esseri umani” Johann Wolfgang Goethe

Il percorso didattico per diffondere gesti e parole gentili si concretizzerà, nel primo quadrimestre, in una serie di interventi educativi e didattici, di tipo laboratoriale, utilizzando più canali comunicativi, compresa la più recente comunicazione attraverso le emoticons, riproduzioni stilizzate di quelle principali espressioni facciali umane che esprimono un'emozione, realizzate usando combinazioni di caratteri che vengono utilizzate prevalentemente su Internet e negli SMS, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta.

Abbellire lo spazio in cui passiamo gran parte delle nostre giornate, rendendolo accogliente e avendone cura;
eliminare  le parole cattive; usare spesso parole gentili per salutare, chiedere scusa, ringraziare, facendolo per primi;

 Litigare bene

vivere bene le contrarietà, che sono occasione di crescita perché permettono di acquisire capacità relazionale, utilizzando l'istintiva capacità autoregolativa dei bambini di trovare autonomamente un accordo (Pausa gomitolo nel Conflict Corner, Metodo litigare bene, Daniele Novara, CPP).
Non cercare il colpevole - Impara a comunicare e ascoltare


rispettare i turni di parola e lasciare il tempo anche agli altri di dire, di esprimersi, rispettandone i tempi; 
non alzare la voce e gridare senza necessità; imparare ad esplorare la voce e ad ascoltare il silenzio;
includere nel gioco e nei momenti di incontro i compagni più timidi o coloro che stanno in disparte;
provare a mettersi nei panni di…
praticare piccoli gesti di gentilezza in maniera gratuita e quotidiana.

Il percorso didattico ha visto la realizzazione di una serie di LABORATORI che possono essere visionati, insieme al materiale didattico e alla galleria fotografica, al seguente link
https://classeacolori.blogspot.com/2018/10/lavorare-per-competenze-sul-tema-della.html

Il secondo quadrimestre vedrà impegnati i bambini in un itinerario sull'esplorazione e la realizzazione di laboratori dove la gentilezza sarà il filo conduttore del nostro essere e del nostro stare insieme, vero e proprio motivo fondante della convivenza civile e democratica, perché c’è una forma di gentilezza che non riguarda soltanto le persone ma anche le cose, gli oggetti e la natura, l'ambiente in cui viviamo (è la nostra casa e a tutti noi piace vivere in un posto bello, pulito, sicuro).
La gentilezza è un'attitudine e ci aiuta a vivere meglio nella società.
Essere gentili nei confronti dell’ambiente vuol dire introdurre nella vita quotidiana alcune pratiche con grandi vantaggi per tutti (Riciclare, Riparare, Riutilizzare) uscendo dalla spirale del consumismo e ritornando responsabili del proprio potere di scelta. 
Non rovinare, avere rispetto per la cosa pubblica, considerare il valore degli oggetti e delle persone.

Pertanto il percorso didattico proposto mirerà a:
  • sensibilizzare i bambini ad acquisire un atteggiamento di responsabilità e rispetto verso l’ambiente naturale, renderli consapevoli del valore del recupero e del riciclo;
  • promuovere un orientamento concettuale e comportamenti coerenti relativi al problema specifico dei rifiuti nel proprio ambito di vita; 
  • promuovere una cittadinanza attiva partecipativa e consapevole; 
  • conoscere e mettere in atto i principi e i valori della Costituzione italiana (di cui ricorre il 70° anniversario), la normativa locale riguardo la lotta allo spreco e le ipotesi di riciclaggio.
L’itinerario educativo-didattico muoverà dalla naturale curiosità del bambino riguardo all’ambiente che lo circonda, attraverso l’esplorazione guidata e la continua scoperta, egli potrà così acquisire conoscenze sempre più ampie in relazione alla realtà ambientale e alle sue componenti.

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